Oggi, invece dei libri che abbiamo trattato finora che parlano principalmente di motivazione, andiamo ad affrontare un libro che parla di business.

Visto e considerato che, per diventare miliardario, o comunque per avere una buonissima rendita economica, devi per forza di cose passare per l’imprenditoria (eh sì, mio caro, perché se pensavi di fare i soldi veri con Amazon FBA, con il dropshipping o con gli infoprodottini da 49€, come ti vendono i grandi guru del uebbe, stai pure fresco), mi è sembrato interessante cominciare a trattare anche qualche libro di questo tipo.

Il primo che voglio segnalarti è “La Mucca Viola”, un libro di Seth Godin che, se vogliamo dirla tutta, non rappresenta proprio una pietra miliare del business, ma senza ombra di dubbio da ottimi spunti per dei freschi imprenditori.

L’argomento principale di cui tratta la mucca viola, che forse avrai potuto anche capire dal titolo, è l’idea di creare un qualcosa che sia diverso da ciò che è già presente sul mercato.

Parte appunto dalla similitudine tra il mercato e un pascolo di mucche: se la tua attività è come una mucca identica alle altre, non ci sarà alcun fatto per preferirla da parte del cliente.

Così, l’autore suggerisce di diventare una “mucca viola”, ovvero fare qualcosa che gli altri non fanno.

Essendo che il libro è pensato per il mercato americano, ho deciso di decifrartelo un pochino per quello italiano.

Partiamo dal principio che devi capire il tuo mercato di riferimento.

Il primo problema che sollevano le persone quando hanno a che fare con questo tipo di libro è che dicono: “… eh ma nel mio settore c’è già di tutto!”.

Chiaro, perfetto e cristallino, è per questo che sto dicendo che devi capire quale è il tuo reale mercato di riferimento.

Se vuoi aprire un business di piastrelle in una provincia, il tuo mercato di riferimento è la provincia, perché bene o male quella è l’area geografica che puoi servire.

Se invece hai creato un videocorso che vuoi promuovere online, magari il tuo mercato è tutta Italia, ad esempio.

Ora, capisci bene che i due casi sono ben diversi, e vanno analizzati in modo separato. Nel caso delle piastrelle, per diventare la mucca viola dovrai analizzare ciò che fanno gli altri NEL TUO MERCATO.

Questo vuol dire, ad esempio, che se vai in vacanza in Svizzera e vedi che lì le piastrelle le fanno in un modo particolare, puoi importare quel metodo e, per la tua provincia, essere “quello diverso”.

Se invece vendi un videocorso online, allora i tuoi concorrenti sono molti di più e quindi trovare ciò che ti rende differente da loro è più difficile.

Altro esempio, ancora più pratico: se vuoi aprire un locale nella città dove abiti, per diventare una mucca viola ti “basta” vedere cosa altro c’è nel mercato; probabilmente ci sono pub, ristoranti, locali chic, etc., e quindi tu devi capire in cosa puoi differenziarti per non essere la copia di qualcun altro.

Se invece vuoi creare una start-up con un mercato mondiale, ad esempio di gaming, allora hai bisogno di fare un’analisi molto più approfondita per capire quali sono tutti gli altri competitor in gioco, in modo da creare un qualcosa che sia differente.

Altra precisazione molto importante: sebbene il mondo moderno lo “induca”, essere diverso non vuol dire per forza essere tecnologicamente migliore.

Magari se decidi di esportare l’originale pizza napoletana a Torino, essere diverso può voler dire ricercare ingredienti che si usavano una volta, impastare a mano, far lievitare di più la pasta, e via così.

Quindi, quando si parla di mucca viola, non per forza si parla di qualcosa di tecnologicamente più avanzato!

Un altro consiglio che mi sento di darti, cosa che non è inserita all’interno del libro, è che devi stare attento anche al cliente di riferimento per il business che vuoi avviare.

Riprendendo l’esempio di prima, ti spiego il concetto appena visto in modo molto pratico.

Vuoi aprire un locale: studi i concorrenti, e vedi che ci sono locali chic, pub e ristoranti generici.

Così. per differenziarti, decidi di aprire un ristorante cubano, solo che abiti a Fracazzo sul Minchio e ci sono 10.000 abitanti: come cavolo fai a riempire un ristorante così particolare tutte le sere?

Ecco che quindi, quando si parla di differenziazione e di diventare la mucca viola, bisogna stare attenti non solo ai concorrenti – per scovare cosa non fanno, o comunque in cosa ti puoi differenziare – ma anche e soprattutto alla clientela, per non rischiare di essere differente in qualcosa che poi, alla fine dei conti, non interessa a nessuno.

Quindi, il concetto teorico alla base del libro è correttissimo, però devi applicarlo in modo saggio per non rischiare di fare un bel buco nell’acqua.

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